GPD VINCE IN CASSAZIONE CONTRO L’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI ROMA: ILLEGITTIMA L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Lo studio con un team composto dagli avvocati Chiara Adele Pero e Umberto Parmigiani ha vittoriosamente assistito i ricorrenti in Cassazione nel reclamo del risultato delle operazioni elettorali per l’illegittima elezione del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, uno dei più numerosi ordini professionali d’Europa annoverando oltre 22.000 iscritti.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 39375/21 del 10 dicembre 2021, si è pronunciata sancendo l’illegittimità dell’elezione del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, in applicazione dell’art. 2 comma 4 DPR 169/2005, come modificato dall’art. 2, comma 4septies D.L. 2010/225, per superamento del numero massimo di mandati consecutivi ricopribili in seno ad un ordine professionale.
Pronunciandosi per la prima volta sulla questione in relazione ad un Ordine degli Ingegneri la Suprema Corte, in riforma della decisione di prime cure del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha ribadito l’illegittimità dell’elezione di un consigliere al suo quarto mandato, affermando che (i) debbano essere computati ai fini del calcolo tutti i mandati svolti anche se interrotti da commissariamento e (ii) siano rilevanti anche i mandati svolti a seguito di elezioni le cui operazioni elettorali siano state successivamente annullate.
La Corte in aderenza ad un proprio consolidato orientamento ha privilegiato la sostanza a discapito della forma, dando risalto alla circostanza oggettiva dello svolgimento del mandato per almeno la metà della durata prevista, in linea con la giurisprudenza affermatasi in materia di elezione dei sindaci degli enti locali e di alcune pronunce rese nei confronti di altri ordini professionali (Avvocati e Commercialisti).

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